Cefla Finishing

Ripensare l'HMI della serie Dgital Printing

Ottobre 2023 Febbraio 2024 case study completo Manufacturing

Cefla Finishing ha richiesto supporto per il redesign dell’interfaccia operatore.

La principale necessità esplicitata dal cliente è stata il rinnovamento dell’HMI per migliorarne l’intuitività di utilizzo, la competitività sul mercato internazionale, la velocità nei processi, la performance.

L’obiettivo di Etnograph è stato quindi ottimizzare l’esperienza utente e lo abbiamo raggiunto grazie al redesign dei processi, dell’architettura dell’informazione e dell’interfaccia. Ci siamo concentrati su colori, pulsanti, comandi e flussi di lavoro intuitivi e che rendessero universalmente comprensibile il funzionamento della stampante. Ma soprattutto, abbiamo fatto tutto questo mettendo l’essere umano (e quindi, l’operatore) al centro.

Il processo di design che abbiamo seguito

Analisi euristica

In casi di progetti di questa complessità, Etnograph organizza il lavoro in fasi (chiamate sprint) che comprendono tutti gli step dalla ricerca, alla progettazione, fino al raggiungimento dell’obiettivo finale. Utilizziamo la divisione del carico di lavoro in sprint per pianificare internamente e insieme al cliente gli incontri necessari e fissare milestone e consegne intermedie alle quali tutte le persone coinvolte devono essere presenti.

Trattandosi di macchinari altamente ingegnerizzati, abbiamo ritenuto opportuno iniziare la progettazione facendo visita al cliente per raccogliere il materiale necessario per lo studio dell’HMI esistente. A questa primissima fase hanno fatto seguito la ricerca e lo studio dei processi attraverso un’analisi euristica (è un metodo a cui siamo molto affezionati), con lo scopo di raccogliere informazioni utili a migliorare il software, rendendolo più semplice da utilizzare e il più aderente possibile ai bisogni degli utenti (operatori, tecnici e programmatori).

La valutazione euristica è l’analisi ragionata di un sistema, una libera esplorazione basata su precise linee guida con l’obiettivo di analizzare in modo critico i comportamenti sistemici in ogni aspetto dell’esperienza d’uso.

Come supporto metodologico abbiamo utilizzato le euristiche di Norman/Nielsen, pensate per l’analisi dell’usabilità dei sistemi, interpretandole alla luce della nostra cultura di riferimento, senza snaturarle.

Grazie all’analisi euristica abbiamo:

  • identificato i punti critici e iniziato a proporre soluzioni;
  • cambiato il punto di vista secondo cui strutturare le informazioni rendendole più accessibili a tutti;
  • cambiato l’approccio comunicativo, decidendo di enfatizzare alcune azioni rispetto ad altre; il sistema è diventato proattivo utilizzando il concetto di “conversational design”, un approccio che permette di sviluppare interazioni uomo-macchina sulla base dei principi della conversazione umana.

Con l’analisi euristica abbiamo anche analizzato approfonditamente la User Experience, ovvero l’insieme di tutti i comportamenti che le schermate del software suggeriscono agli utenti; tutte le azioni ammesse per raggiungere un obiettivo attraverso gli strumenti forniti dal sistema.

I risultati emersi sono stati fondamentali per comprendere come articolare i successivi sprint di design.

Architettura delle informazioni

Parallelamente all’output dell’analisi euristica dedicata allo studio e valutazione dei flussi di lavoro, abbiamo proposto alcune modifiche nell’architettura delle informazioni. Gli interventi principali hanno riguardato la “scrematura” degli “stati macchina” (utilizzati per comunicare all’operatore il flusso di lavoro) e la distribuzione delle informazioni all’interno delle schermate.

Gli “stati macchina” presenti inizialmente erano confusi, poco intuitivi e inutili per gli utenti, perciò ne abbiamo selezionati alcuni da inserire nelle schermate mentre gli altri stati, ritenuti comunque necessari, sono stati limitati al mero funzionamento del sistema (hardware + software). Ad ogni stato è stato poi associato un colore coerente con le normative.

Curiosità: gli “stati macchina” essenziali per il funzionamento sono stati standardizzati e utilizzati per il redesign di HMI in altre macchine del settore finishing (e.g. spruzzatrici).

Status Bar
La status bar della nuova HMI permette anche a distanza di comprendere lo stato della stampante.


UI deisng: resa grafica dell’interfaccia

Abbiamo poi dedicato gli sprint principali alla creazione del design system.

Per progettarlo abbiamo seguito alcune linee guida:

  • pertinenza alle attività richieste agli operatori a macchina;

  • coerenza con l’identità di un HMI creato precedentemente per un’altra macchina del finishing;

  • rispetto di regole e colori dettati dalle normative.

Per riprogettare l’interfaccia siamo partiti dalla definizione di un’architettura minuziosa delle pagine del sistema. Per dare ordine alle informazioni abbiamo stabilito che fossero necessarie:

  • una barra alta, chiamata “Status Bar” che fornisce le informazioni legate al funzionamento della macchina: stato macchina, errori attivi e comunicazioni;

  • una barra laterale, che chiamata “Navigation Bar” utilizzata come menù di navigazione;

  • una “Bottom bar” posta in basso che permette di accendere e spegnere, avviare e fermare il funzionamento della macchina.

In seguito, abbiamo analizzato e rivisto un flusso di lavoro alla volta, cercando di renderlo intuitivo, fluido e riducendo al minimo i passaggi da effettuare. Tra i flussi trattati, i più complessi sono stati quello della creazione di un pool di stampa e della gestione degli archivi immagini e supporti. Ogni flusso creato è stato progettato nei minimi dettagli - dal cambio colore del pulsante ai dati presenti in ogni riga di selezione.

Di seguito un esempio di tutte le variazioni di una riga presente nell’archivio immagini in base alle azioni compiute dall’utente.

Dettaglio Archivio immagini
Tutte le varianti realizzate per rappresentare le righe dell'archivio immagini


Hand off

Ogni pulsante, flusso di lavoro, colore utilizzato e scelta presa è stata documentato e restituito al cliente tramite un file, chiamato “hand off”.

Nell’hand off abbiamo inserito anche descrizioni testuali che possano permettere al cliente di ricordare tutti gli step progettuali compiuti per raggiungere il risultato finale.

Hand off on figma

Tutti i dettagl della User Interface sono stati decoumentati e tasmessi al team di sviluppo attraverso FIGMA.

Dashboard

La dashboard dell'operatore con le informazioni essenziali sulla coda di stampa e i comandi rapidi.

Che impatto abbiamo generato?

Questo progetto - forse più di ogni altro - ci ha portati a riflettere sulla relazione “essere umano/software”; le scelte che abbiamo fatto, basate su analisi minuziose, hanno comportato per forza di cose anche la modifica del funzionamento di alcune macchine.

Per fare le cose fatte bene un redesign della UI implica un ripensamento del software stesso - del suo comportamento e del suo paradigma. Alla base vi è stata una grande collaborazione tra il team Cefla e il team Etnograph, il risultato è stato un rinnovamento ampio che ha interessato il software (ora molto più semplice da usare perché basato sulle necessità di chi lo utilizza) ma anche le logiche di business interne dell’azienda, che si è mostrata disponibile a rivedere in modo proattivo processi e funzionamenti delle stampanti interessate.

Nonostante il lavoro di Etnograph sia stato minuzioso, è stata fondamentale anche la modifica del funzionamento delle macchine così che potessero essere utilizzate in maniera più intuitiva attraverso la nostra UI.

Per la riuscita del progetto è stata fondamentale la collaborazione dei due team, da un lato il nostro team è stato pronto ad accogliere tutte le richieste e rispettare i vincoli progettuali, dall’altro il team CEFLA è stato disposto a rivedere processi e il funzionamento del software.

Risultati

Per quanto riguarda i risultati concretamente ottenuti, riportiamo qui alcune immagini che possono chiarire in modo evidente il cambiamento dell’HMI.

Di seguito le schermate del prima e dopo dell’elenco errori e messaggi.

Portiamo l’attenzione sulla quantità di informazioni visualizzate inizialmente, diminuita notevolmente e organizzata spazialmente. Sono stati messi in evidenza i filtri per trovare le informazioni, è stata aggiunta la possibilità di scaricare il file svg dello storico errori e messaggi. Infine è stato dato maggior risalto ai pulsanti con le azioni che si possono svolgere, grazie all’utilizzo del colore viola, ricorrente in tutta l’interfaccia.

Coda di stampa prima

La lista dei messaggi di errore - prima del redesign

Lista errori dopo il redesign

La nostra versione della lista dei messaggi di errore

Come secondo esempio portiamo la creazione della coda di stampa, cambiata radicalmente per ragioni di scarsa usabilità e praticità di utilizzo. Inizialmente raccolta in un’unica schermata, disordinata e senza una chiara gerarchia delle call to action, è stata trasformata in un wizard che guida l’operatore passo passo dalla scelta del supporto alla selezione delle immagini da inserire in coda di stampa.

Creazione coda prima del redesing

La complessità dello strumento di creazione della coda di stampa prima del nostro intervento.

Creazione coda di stampa dopo il redeisng

Il nuovo paradigma introdotto dopo il nostro redesign.

La collaborazione con Etnograph è stata estremamente positiva. Il loro intervento ha permesso di migliorare in modo netto l’esperienza utente rispetto alla versione precedente.

— Daniel Midali, software engineer coordinator
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